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Sezione 2 - Rischi di mercato
 
 

In generale, i rischi di mercato per una banca derivano dagli effetti delle variazioni dei prezzi o degli altri fattori di rischio di mercato sul valore delle posizioni scritte nei propri libri, sia nel caso in cui queste siano detenute nel portafoglio di negoziazione (trading book) che, alternativamente, risultino rivenienti dall'operatività commerciale e dalle scelte di investimento strategiche (banking book). La gestione dei rischi di mercato nel Gruppo UniCredit ricomprende, perciò, tutte le attività connesse con le operazioni di tesoreria e di gestione della struttura patrimoniale, nella Capogruppo come nelle singole società che compongono il gruppo stesso.

La Capogruppo monitora le posizioni di rischio a livello di Gruppo. Le singole società componenti il Gruppo, nell'ambito delle loro specifiche responsabilità, controllano le proprie posizioni di rischio in coerenza con le politiche di supervisione del Gruppo UniCredit. I risultati delle attività di monitoraggio svolte dalle singole società vengono comunque condivisi con la Capogruppo.

Le singole società componenti il Gruppo producono giornalmente rapporti dettagliati sull'andamento della loro attività e sulla rischiosità connessa, inviando la documentazione sui rischi di mercato alla Capogruppo.

La responsabilità di aggregare tali informazioni e produrre la documentazione informativa sui rischi di mercato complessivi è in carico all'unità Group Market Risk della Capogruppo.

Struttura organizzativa

Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo stabilisce le linee guida strategiche per l'assunzione dei rischi di mercato definendo, in funzione della propensione al rischio e degli obiettivi di creazione di valore in rapporto ai rischi assunti, l'allocazione del capitale per la Capogruppo stessa e per le società controllate.

Il Comitato Rischi della Capogruppo ha funzione consultiva e propositiva circa le decisioni dell'Amministratore Delegato e nella definizione di proposte dell'Amministratore Delegato al Consiglio di Amministrazione sui seguenti temi:

Allo stesso modo delibera in merito a:

Il Comitato Rischi è composto dai seguenti membri: Amministratore Delegato (Presidente del Comitato), Vice Direttori Generali, Chief Risk Officer (presiede il Comitato in assenza dell'Amministratore Delegato), Chief Financial Officer, il Responsabile Legal & Compliance, il Responsabile CEE Division Program ed il Responsabile delle Risorse Umane. Il Responsabile della Direzione Internal Audit partecipa inoltre al Comitato Rischi in qualità di uditore senza diritto di voto.

A giugno 2009, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le linee guida per la riorganizzazione del Group Risk Management, con i seguenti obiettivi:

Con riferimento al Market Risk in particolare è stato costituito il "Markets & Balance Sheet Risks Portfolio Management" department, responsabile di supervisionare e gestire il profilo complessivo per i rischi di mercato, bilancio e liquidità del Gruppo definendo tutte le relative strategie, metodologie e limiti.

Il suddetto dipartimento si interfaccia a sua volta e coopera ai fini del monitoraggio dei rischi di mercato con le funzioni di livello c.d. "Transactional" responsabili per tutti i rischi (di mercato, ma anche di credito e operazionali) originati dalle Strategic Business Areas (SBAs)/Divisions rilevanti (CIB&PB, Retail, Treasury, Asset Management e CEE). Ai fini dei rischi di mercato l'esposizione predominante si riscontra nella SBA CIB&PB (Corporate, Investment Bank & Private Bank) all'interno della quale opera appunto la Divisione Banca di Investimento.

In funzione della riorganizzazione descritta, relativamente ai rischi di mercato, è stata rivista la struttura dei Comitati responsabili in materia di rischi di mercato. Questa si articola su 3 livelli:

In linea generale la Capogruppo propone i limiti e le investment policy per il Gruppo e per le sue entità in sintonia con il processo di allocazione del capitale in sede di elaborazione del budget annuale.

Inoltre l'unità di Asset and Liability Management della Capogruppo, in coordinamento con gli altri centri di liquidità regionali, svolge l'attività di gestione dell'ALM strategico e operativo, con l'obiettivo di assicurare l'equilibrio degli assetti patrimoniali e la sostenibilità economica e finanziaria delle politiche di crescita del Gruppo nel mercato dei prestiti, ottimizzando il profilo di rischio di cambio, tasso e liquidità del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio 2010 è proseguito lo sviluppo e ampliamento dei modelli esistenti nella direzione di una sempre più accurata rappresentazione dei profili di rischio propri di portafogli di prodotti finanziari complessi.

Il monitoraggio di detti profili di rischio è stato reso ancor più efficace e tempestivo attraverso l'introduzione di Limiti di Rischio Granulari che si aggiungono a quelli di VaR in relazione alle principali attività dell'investment banking.

Modello interno per rischio di prezzo, tasso di interesse e cambio del portafoglio di negoziazione di vigilanza

All'interno del contesto organizzativo descritto in precedenza, la politica seguita dal Gruppo UniCredit nell'ambito del market risk management è finalizzata ad una progressiva adozione ed utilizzo di principi, regole e processi comuni in termini di propensione al rischio, definizione dei limiti, sviluppo dei modelli, pricing e disamina dei modelli di rischio.

Il Dipartimento Market & Balance Sheet Risks Portfolio Management è specificamente chiamato a garantire che principi, regole e processi siano in linea con la miglior prassi di settore e coerenti con le norme e gli usi dei diversi paesi in cui vengono applicati.
Il principale strumento utilizzato dal Gruppo UniCredit per la misurazione del rischio di mercato sulle posizioni di trading è il Value at Risk (VaR), calcolato secondo l'approccio della simulazione storica (nuovo IMOD). In questa fase di convergenza, tuttavia, alcune società appartenenti al Gruppo usano ancora un approccio simulativo di tipo Monte Carlo.

Il metodo della simulazione storica prevede la rivalutazione giornaliera delle posizioni sulla base dell'andamento dei prezzi di mercato su di un opportuno intervallo temporale di osservazione. La distribuzione empirica di utili/perdite che ne deriva viene analizzata per determinare l'effetto di movimenti estremi del mercato sui portafogli. Il valore della distribuzione al percentile corrispondente all'intervallo di confidenza fissato, rappresenta la misura di VaR. I parametri utilizzati per il calcolo del VaR sono i seguenti: intervallo di confidenza del 99%; orizzonte temporale di 1 giorno; aggiornamento giornaliero delle serie storiche; periodo di osservazione di 500 giorni. L'utilizzo di un orizzonte temporale di 1 giorno consente un confronto immediato con gli utili/perdite realizzati.

Il nuovo IMOD è già utilizzato per la gestione del rischi, mentre nelle funzioni di calcolo del capitale, UniCredit si avvale ancora dei modelli interni realizzati da UCB AG e BA AG e approvati dalle rispettive autorità di vigilanza nazionali. Ai fini del calcolo dei requisiti patrimoniali, è stato autorizzato l'utilizzo completo del metodo dei modelli interni per UCB AG e BA AG. Non si fa, invece, ricorso al modello interno per il calcolo dei requisiti patrimoniali relativi alle posizioni di negoziazione riferibili alla Capogruppo, a UCI Ireland e a Bank Pekao. Il metodo di misurazione standardizzato viene inoltre applicato al calcolo dei coefficienti patrimoniali di copertura del rischio di detenzione dell'esposizione di banking book in valute estere per le controllate che non conducono attività di trading.

Le caratteristiche dei modelli interni sono le seguenti:

A prescindere dall'utilizzo nel calcolo dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato, i modelli interni vengono applicati a tutte le posizioni ricomprese nel portafoglio di negoziazione al fine di condurre una verifica a posteriori (c.d. "back testing"), tramite la comparazione costante delle misure VaR giornaliere della banca con i profitti o le perdite giornalieri successivi. Tale verifica consiste nel confrontare la perdita attesa stimata con i dati di clean P&L, ovvero le variazioni simulate nel valore di portafoglio che si riscontrerebbero nel caso in cui le posizioni in chiusura di giornata rimanessero invariate.

I portafogli di negoziazione sono sottoposti a stress test in base a un'ampia serie di scenari a fini di managerial reporting, descritti nel successivo paragrafo 2.8. A seconda delle normative nazionali, alcuni scenari pertinenti sono inoltre oggetto di rendicontazione regolamentare trimestrale. Vengono inoltre considerate misure di rischio sostitutive, vale a dire sensitivity, scenari di stress definiti o l'indicazione di importi nominali, che vengono incluse nella rendicontazione regolamentare al fine di consentire la stima di rischi non coperti dalla simulazione VaR del modello interno UCB AG.

Per ciò che riguarda le politiche e le procedure interne di analisi di scenario (c.d. "stress testing"), si è deciso di affidare alle singole legal entity le modalità con cui effettuare tali prove di stress. A livello complessivo, tuttavia, è stato individuato un set di scenari, comuni a tutte le realtà appartenenti al Gruppo, da applicare congiuntamente alla totalità delle posizioni, per verificare mensilmente l'impatto potenziale che tali scenari potrebbero avere sul portafoglio di negoziazione globale.

Vengono di seguito riportati i dati di VaR relativamente all'intero complesso dei rischi di mercato riferibili al portafoglio di negoziazione definito sulla base delle responsabilità manageriali.

Nell'aggregare i vari profili di rischio delle diverse unità di risk taking che compongono il Gruppo, nel calcolo della rischiosità complessiva è stata trascurata - per ragioni di tipo prudenziale - la diversificazione riveniente dalle posizioni di società appartenenti al Gruppo le quali adottano differenti modelli interni.

La tabella seguente illustra il VaR per il rischio complessivo del portafoglio di negoziazione. Come spiegato il Gruppo UniCredit utilizza un modello interno di tipo VaR a fini di controllo del rischio di mercato derivante dal portafoglio di negoziazione. Il VaR è una metrica unica e consente pertanto una quantificazione complessiva del rischio di mercato, rendendo superflua una scomposizione dello stesso nelle componenti di rischio di tasso di interesse, rischio di prezzo e rischio di cambio.

Rischiosità del portafoglio di negoziazione - 31 dicembre 2010
VaR giornaliero portafoglio di negoziazione
(milioni di €)
31.12.2010 2010 2009
MEDIA
MEDIA MASSIMO MINIMO
UniCredit Spa 2,5 2,6 4,0 1,5 3,9
UCI - Irlanda 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2
Fineco Bank 0,2 0,2 0,3 0,1 0,1
Bank Pekao SA 0,6 0,8 1,6 0,4 1,6
BA Group 9,5 10,4 16,5 6,7 21,7
UCB AG 22,6 26,8 44,9 18,5 57,8
Totale gruppo UniCredit1 35,5 41,0 58,9 31,5 85,3
1. Il VaR totale è la somma dei valori di VaR individuali, senza prendere in considerazione alcun effetto di diversificazione tra i membri del Gruppo.
Evoluzione del rischio

Nel corso del 2010, il rischio di mercato del Gruppo UniCredit è rimasto sostanzialmente stabile, sebbene si sia evidenziata una rinnovata volatilità dei credit spread che ancora rappresenta il principale fattore di rischio dell'esposizione globale. Tale volatilità ha anche influito su altri fattori di rischio (rischio di tasso di interesse, di tasso di cambio e di variazione dei prezzi). Questo si è verificato in particolare nei primi sei mesi dell'anno (crisi del debito greco), mentre nella seconda parte i rischi sono rimasti sostanzialmente stabili, nonostante la crisi del debito irlandese.

Allo stesso tempo la strategia di una graduale riduzione dell'esposizione verso i business non-core è proseguita in linea con i target fissati.

Si riportano, inoltre, i grafici con le analisi di backtesting relativi ai rischi di mercato del trading book, nei quali i dati di VaR dell'ultimo anno sono confrontati ai risultati di "profit and loss" per ciascuna principale unità "risk-taker":

Nel corso del 2010, si sono registrati 3 sconfinamenti riferiti ad UCB AG, a causa di una eccezionale volatilità dei mercati ad inizio Maggio 2010, conseguenza della crisi greca e dell'intervento di salvataggio su iniziativa dei pasi UE nel weekend dell'8 e 9 maggio.

Non si sono verificati sconfinamenti in perdita in BA nel 2010. A causa di una festività nazionale in Austria (8 dicembre) l'utile/perdita di due giorni è riportata su un'unica giornata, determinando così uno sconfinamento in positivo.

2.1 Rischio di tasso di interesse - Portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

Il rischio di tasso di interesse relativo al portafoglio di negoziazione deriva da posizioni finanziarie assunte dai centri specialistici di detenzione del rischio di mercato del Gruppo entro i limiti e le autonomie assegnati. A prescindere dall'utilizzo dei modelli interni nel calcolo dei requisiti patrimoniali, le posizioni di rischio nel Gruppo sono monitorate e soggette a limiti attribuiti ai portafogli sulla base delle responsabilità manageriali e non puramente su criteri regolamentari.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio

Per quanto riguarda sia la descrizione dei processi interni di controllo e gestione del rischio che l'illustrazione delle metodologie utilizzate per l'analisi della rischiosità, si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo introduttivo riguardo ai modelli interni.

Il Gruppo procede con periodicità settimanale al calcolo di sensitivity analysis, intesa come effetto di conto economico conseguente alla variazione di valore di singoli fattori di rischio o di più fattori di rischio dello stesso tipo. Questa analisi è condotta sull'intero portafoglio della divisione CIB (portafoglio di negoziazione e portafoglio bancario), in quanto racchiude la porzione significativa del portafoglio di negoziazione ed è soggetto alle maggiori variazioni nel corso dell'anno.

In aggiunta alla sensitivity degli strumenti finanziari rispetto alle variazioni del fattore di rischio sottostante si procede altresì al calcolo della sensitivity rispetto alla volatilità di tassi di interesse ipotizzando, in particolare, una variazione negativa del 30% e positiva del 50% delle curve o matrici di volatilità.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

La sensitivity ai tassi di interesse è calcolata ipotizzando sia movimenti paralleli ("parallel shift") delle curve di tasso, sia variazioni della relativa inclinazione. Per quanto riguarda i movimenti paralleli si analizzano gli effetti conseguenti a movimenti delle principali curve per +1punto base/±10pb/±100pb.

Ad uno spostamento della curva di 1pb, viene calcolata la sensitività in corrispondenza di diversi time-bucket.
Per quanto riguarda le variazioni nell'inclinazione delle curve dei tassi, si riporta la sensitivity a variazioni delle stesse sia in senso orario ("Clockwise Turning" - Turn CW ), rappresentativa di un incremento dei tassi a breve termine e di una contemporanea diminuzione di quelli a lungo termine, sia in senso antiorario ("Counter-Clockwise Turning" - Turn CCW ), rappresentativa di una diminuzione dei tassi a breve e di un corrispondente incremento di quelli a lungo termine.

In particolare, la rotazione oraria e anti-oraria attualmente implementata prevede rispettivamente le seguenti variazioni in termini assoluti:

Tassi di interesse +1 BPS inferiore a 3 mesi +1 BPS da 3 mesi a 1 anno +1 BPS da 1 a 2 anni +1 BPS da 2 a 5 anni +1 BPS da 5 a 10 anni +1 BPS oltre 10 anni +1 BPS Totale -100 BPS -10 BPS +10 BPS +100 BPS CW CCW
Totale 0,5 0,3 0,5 0,1 -0,1 0,3 1,4 -95,6 -6,7 5,8 118,4 15,1 -24,0
di cui:   EUR 0,6 0,2 0,6 0,1 -0,2 0,0 1,4 -120,2 -14,1 13,3 134,1 23,1 -28,8
USD -0,1 0,1 0,0 -0,0 -0,0 0,1 0,1 -11,0 -0,6 0,6 4,6 -4,8 3,9
GBP -0,0 0,0 -0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 -4,1 -0,4 0,4 3,9 -1,6 1,6
CHF -0,1 0,0 -0,1 -0,1 0,1 0,1 -0,0 5,9 0,8 -0,8 -6,9 -4,3 2,5
JPY -0,0 -0,0 -0,0 0,0 -0,0 0,0 -0,0 32,1 7,4 -7,4 -14,3 3,2 -3,8

Per quanto concerne l'effetto della volatilità dei tassi di interesse, l'EUR rimane il principale fattore di rischio e, rispetto alla fine del 2009, lo scenario caratterizzato da una riduzione del 30% di volatilità produrrebbe un profitto ipotetico (2,7 milioni di EUR) invece di una perdita ipotetica (11,5 milioni di EUR).

(milioni di €)
-30% +50%
Tassi di interesse 4,9 16,7
di cui:    EUR 2,7 18,4
USD 0,5 0,1
GBP -0,3 1,0
CHF 1,5 -2,5
JPY 0,1 -0,2
2.2 Rischio di tasso di interesse – Portafoglio bancario

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse consiste nelle variazioni dei tassi di interesse che si riflettono:

Il Gruppo misura e monitora ogni giorno il rischio di tasso di interesse nel quadro della propria politica di rischio di tasso d'interesse del banking book, che definisce metodologie e corrispondenti limiti o soglie di attenzione riguardo la sensitivity del margine di interesse e il valore economico per il Gruppo.

Il rischio di tasso di interesse incide su tutte le posizioni di proprietà rivenienti dall'operatività commerciale e dalle scelte di investimento strategiche (banking book).

Al 31 dicembre 2010 la sensitivity del margine di interesse ad una variazione istantanea e parallela dei tassi (parallel shift) di +100 pb è pari a +291 milioni (e di -551 milioni per una variazione di -100 pb).
La sensitivity ad una variazione istantanea e parallela dei tassi (parallel shift) di +200 bps del valore economico del patrimonio al 31 dicembre 2010 è pari a -14 milioni3.

Le fonti principali del rischio di tasso di interesse si possono classificare come segue:

All'interno del contesto organizzativo già descritto in precedenza, sono stati stabiliti dei limiti che riflettono la propensione al rischio coerente con le linee guida strategiche fissate dal Consiglio di Amministrazione. Tali limiti sono definiti in termini di VaR (calcolato utilizzando la metodologia descritta in precedenza a proposito del portafoglio di negoziazione), Sensitivity o Gap Repricing per le diverse banche/società del Gruppo, in relazione allo specifico livello di sofisticazione dell'operatività di ciascuna di esse. Ciascuna banca/società del Gruppo si assume la responsabilità di gestire l'esposizione al rischio di interesse entro i limiti assegnati. A tale fine vengono poste in essere operazioni sia di micro che di macro-hedge.

A livello consolidato l'unità di Asset Liability Management della Capogruppo provvede:

Il Risk Management della Capogruppo esegue controlli di secondo livello sulle suddette analisi.

La funzione Market and Balance Sheet Risks Portfolio Management definisce i limiti di rischio tasso attraverso la metodologia VaR e ne verifica giornalmente il rispetto.

B. Attività di copertura del fair value

Le strategie di copertura con l'obiettivo del rispetto dei limiti di rischio di tasso di interesse per il portafoglio bancario vengono attuate ricorrendo a contratti derivati, sia quotati che non quotati - questi ultimi, tipicamente interest rate swap, rappresentano la famiglia di strumenti utilizzata in prevalenza.
Le coperture adottate sono normalmente qualificate di tipo generico, ovvero connesse ad ammontari di moneta contenuti in portafogli di attività o passività. In talune circostanze, si riconoscono gli effetti di coperture contabili specifiche connesse a titoli emessi o a singole attività finanziarie, in particolare quando classificate come disponibili per la vendita.

C. Attività di copertura dei flussi finanziari

In alcuni casi, si ricorre a strategie di copertura dei flussi finanziari in alternativa a quelle di copertura del fair value ai fini della stabilizzazione dei risultati di conto economico in corso e in quelli successivi. In prevalenza, le coperture utilizzate sono di natura generica e possono riferirsi anche al rischio tasso di interesse della componente core delle poste a vista.

INFORMAZIONE QUANTITATIVA

Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie di analisi della sensitività

Si veda il paragrafo "2.1 Rischio di tasso di interesse - Portafoglio di negoziazione di vigilanza - Informazioni di natura quantitativa", per la presentazione del modello integrato per l'analisi della sensitività, che valuta i vari rischi nel loro complesso.

2.3 - Rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONE DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

In analogia con quanto già descritto in precedenza, la rischiosità di prezzo riferita ad equity, commodity, OICR e relativi prodotti derivati presenti nel portafoglio di negoziazione, origina da posizioni assunte dai centri specialistici di detenzione del rischio di mercato del Gruppo entro i limiti e le autonomie assegnati.
Il rischio di prezzo derivante dalla negoziazione in conto proprio di tali strumenti viene gestito con strategie sia direzionali che di relative value attraverso la compravendita diretta di titoli, derivati regolamentati e OTC e il ricorso al security lending; strategie di trading di volatilità sono perseguite utilizzando prodotti opzionali e derivati complessi.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio

Per quanto riguarda sia la descrizione dei processi interni di controllo e gestione del rischio che l'illustrazione delle metodologie utilizzate per l'analisi della rischiosità, si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo introduttivo riguardo ai modelli interni. L'analisi di sensitivity è condotta sull'intero portafoglio della divisione CIB (portafoglio di negoziazione e portafoglio bancario), in quanto racchiude la porzione significativa del portafoglio di negoziazione ed è soggetto alle maggiori variazioni nel corso dell'anno.

INFORMAZIONE DI NATURA QUANTITATIVA

La sensitivity rispetto ai corsi azionari è espressa in due modalità:

Il Delta cash-equivalent ed il Delta 1% (ovvero l' impatto economico risultante dall'aumento dei prezzi spot dell'1%) sono calcolati sia dettagliatamente per regione geografica (immaginando che tutti i mercati azionari appartenenti a ciascuna regione siano perfettamente correlati) sia per totale (assumendo pertanto una perfetta correlazione fra tutti i mercati azionari). Le sensitivity rispetto a variazioni del 5%, 10% e 20% sono calcolate esclusivamente per totale.

In aggiunta si procede anche al calcolo della sensitivity ai prezzi delle materie prime secondo i criteri sopra indicati. Quest'ultima, considerata la secondarietà dell'esposizione rispetto a quella verso le altre tipologie di rischio, è articolata in un'unica categoria.

(milioni di €)
Delta Cash-equivalent -20% -10% -5% -1% +1% +5% +10% +20%
Azioni
Tutti i mercati -4,1 -35,9 -12,1 -4,2 -0,2 -0,0 -0,2 -4,2 -22,2
Europa -15,6 -0,2
USA -85,7 -0,9
Giappone 11,3 0,1
Regno unito 3,0 0,0
Svizzera 4,4 0,0
CEE 40,9 0,4
Altro 49,5 0,5
Materie prime Tutti i mercati -0,4 0,1 0,0 0,0 0,0 -0,0 -0,0 -0,0 -0,1

La sensitivity rispetto alla volatilità dei corsi azionari è praticamente invariata.

(milioni di €)
-30% +50%
Azioni -36,6 2,4
2.4 Rischio di prezzo - Portafoglio bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di prezzo

Il rischio di prezzo del portafoglio bancario origina principalmente dalle partecipazioni detenute dalla Capogruppo e dalle sue controllate con finalità di stabile investimento, nonché dalle quote di OICR non comprese nel portafoglio di negoziazione in quanto detenute anch'esse con finalità di stabile investimento.

Limitatamente a questi ultimi strumenti, i processi interni di gestione e misurazione del rischio di prezzo riproducono quanto descritto in precedenza relativamente al portafoglio di negoziazione di vigilanza.

2.5 Rischio di cambio

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA - PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio

In analogia con quanto già descritto in precedenza, il rischio relativo ai tassi di cambio e relativi prodotti derivati presenti nel portafoglio di negoziazione origina da posizioni assunte dai centri specialistici di detenzione del rischio di mercato del Gruppo entro i limiti e le autonomie assegnati.
Il rischio derivante dalla negoziazione in conto proprio di tali strumenti viene gestito con strategie sia direzionali che di relative value attraverso la compravendita diretta di titoli, derivati regolamentati. Strategie di trading di volatilità sono perseguite utilizzando prodotti opzionali.

Per quanto riguarda sia la descrizione dei processi interni di controllo e gestione del rischio che l'illustrazione delle metodologie utilizzate per l'analisi della rischiosità, si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo introduttivo riguardo ai modelli interni. L'analisi di sensitivity è condotta sull'intero portafoglio della divisione CIB (portafoglio di negoziazione e portafoglio bancario), in quanto racchiude la porzione significativa del portafoglio di negoziazione ed è soggetto alle maggiori variazioni nel corso dell'anno.

INFORMAZIONE DI NATURA QUANTITATIVA - PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA

La sensitivity rispetto al tasso di cambio valuta l'impatto economico risultante dall'apprezzamento e deprezzamento del 1%, 5% e del 10% di ciascuna valuta rispetto a tutte le altre. L'esposizione verso le diverse valute viene anche espressa come "Delta cash equivalent" in euro: questa rappresenta il controvalore in Euro della somma in valuta che esporrebbe allo stesso rischio di cambio derivante dal portafoglio reale.

(milioni di €)
Tassi di Cambio Delta Cash-Equivalent -10% -5% -1% +1% +5% +10%
EUR 38,7 6,9 0,7 0,4 6,5 14,6
USD -32,4 27,2 5,6 0,6 -0,3 1,3 9,3
GBP -126,3 14,9 7,6 1,4 -1,3 -5,9 0,1
CHF 84,9 -18,1 -4,4 -0,9 0,8 4,6 12,4
JPY 52,4 1,3 -0,9 -0,4 0,5 4,3 12,3

Rispetto alla fine del 2009, l'esposizione alla volatilità dell'EUR_JPY è diminuita, mentre l'esposizione rispetto all'EUR_USD è aumentata.

(milioni di €)
-30% +50%
Tassi di cambio 1,3 2,2
di cui:    EUR_USD 5,1 -2,6
CHF_EUR 2,5 0,5
EUR_JPY -1,1 1,5
USD_XAU -1,3 -0,9
JPY_USD 0,7 1,1
PLN_USD -0,9 0,4
EUR_GBP -0,9 0,3
GBP_USD 0,4 -0,7
2.6 Rischio di cambio - Portafoglio Bancario

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA - PORTAFOGLIO BANCARIO

A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio

Come già scritto in precedenza, anche il rischio di cambio origina da posizioni assunte dai centri specialistici di detenzione del rischio di mercato del Gruppo entro i limiti e le autonomie assegnati.
Il rischio di cambio origina da attività di trading in valuta svolta mediante la negoziazione di vari strumenti di mercato e viene costantemente monitorato e misurato utilizzando i modelli interni sviluppati dalle società che compongono il gruppo. Tali modelli vengono inoltre utilizzati nel calcolo dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato a fronte dell'esposizione a tale tipologia di rischio.

B. Attività di copertura del rischio di cambio

La Capogruppo attua una politica di copertura economica degli utili in formazione delle controllate polacche del Gruppo (le quali costituiscono le principali controllate non appartenenti all'area Euro), nonché dei dividendi relativi all'anno precedente.
Tale politica di copertura si attua mediante prodotti derivati in cambi finalizzati all'immunizzazione delle fluttuazioni del tasso di cambio Euro/Zloty.

INFORMAZIONE DI NATURA QUANTITATIVA - PORTAFOGLIO DI NEGOZIAZIONE DI VIGILANZA E PORTAFOGLIO BANCARIO

1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati
(migliaia di €)
Voci Consistenze al 31.12.2010
Valute
Dollari USA Zloty Yen Turkish Lira Franchi svizzeri Altre valute
A. Attività finanziarie 63.565.866 26.139.154 4.894.522 9.740.459 23.039.117 54.115.809
A.1 Titoli di debito 10.926.825 8.103.901 278.183 1.921.525 741.676 8.841.454
A.2 Titoli di capitale 467.172 47.177 1.685.032 7.942 207.555 752.887
A.3 Finanziamenti a banche 15.487.635 2.169.578 543.977 986.682 2.795.446 11.443.290
A.4 Finanziamenti a clientela 36.664.330 15.818.220 2.387.059 6.824.310 19.197.270 32.017.575
A.5 Altre attività finanziarie 19.904 278 271 - 97.170 1.060.603
B. Altre attività 622.704 48.418 21.638 23.793 18.070 845.190
C. Passività finanziarie 72.604.827 24.024.407 3.198.824 7.660.690 5.514.074 45.756.387
C.1 Debiti verso banche 32.965.377 1.573.081 1.171.651 1.125.809 2.619.857 12.145.773
C.2 Debiti verso clientela 23.098.641 21.727.134 651.427 6.496.528 1.436.377 25.483.913
C.3 Titoli di debito 15.846.892 407.860 1.375.746 21.905 1.321.152 7.914.532
C.4 Altre passività finanziarie 693.917 316.332 - 16.448 136.688 212.169
D. Altre passività 444.309 164.410 16.560 2.549 14.771 642.061
E. Derivati finanziari
- Opzioni
- Posizioni lunghe 63.453.969 1.227.352 22.290.644 26 23.956.472 25.625.096
- Posizioni corte 62.997.833 1.189.856 22.205.686 19 23.956.619 25.668.350
- Altri
- Posizioni lunghe 219.539.391 19.130.265 12.496.368 92.933 35.003.679 64.481.655
- Posizioni corte 211.460.169 19.139.990 15.046.048 354.349 52.992.978 59.234.363
Totale attività 347.181.930 46.545.189 39.703.172 9.857.211 82.017.338 145.067.750
Totale passività 347.507.138 44.518.663 40.467.118 8.017.607 82.478.442 131.301.161
Sbilancio (+/-) (325.208) 2.026.526 (763.946) 1.839.604 (461.104) 13.766.589
Nel caso degli strumenti derivati, l’ammontare riportato coincide con il controvalore di regolamento/Valore nozionale per quelli con/senza titolo sottostante. Nel caso delle opzioni la tabella riporta il delta equivalent value.
2.7 - Rischio di Credit Spread - Portafoglio di negoziazione di vigilanza

INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA

A. Aspetti generali

In analogia con quanto già descritto in precedenza, il rischio relativo ai credit spreads e relativi prodotti derivati presenti nel portafoglio di negoziazione, origina da posizioni assunte dai centri specialistici di detenzione del rischio di mercato del Gruppo entro i limiti e le autonomie assegnati.
Il rischio derivante dalla negoziazione in conto proprio di tali strumenti viene gestito con strategie sia direzionali che di relative value attraverso la compravendita diretta di titoli, derivati regolamentati ed OTC.

B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio

Per quanto riguarda sia la descrizione dei processi interni di controllo e gestione del rischio che l'illustrazione delle metodologie utilizzate per l'analisi della rischiosità, si rimanda a quanto già esposto nel paragrafo introduttivo riguardo ai modelli interni. L'analisi di sensitivity è condotta sull'intero portafoglio della divisione CIB (portafoglio di negoziazione e portafoglio bancario), in quanto racchiude la porzione significativa del portafoglio di negoziazione ed è soggetto alle maggiori variazioni nel corso dell'anno.

INFORMAZIONI DI NATURA QUANTITATIVA

Le sensitivity ai credit spread sono calcolate ipotizzando un peggioramento del merito di credito risultante in un movimento parallelo delle curve di credit spread per +1pb/+10pb/+100pb.

Tali sensitivity sono calcolate sia a livello complessivo, ipotizzando un movimento parallelo di tutte le curve di credit spread sia in corrispondenza di specifiche classi di rating e di settori economici.

In aggiunta a quanto descritto, si procede altresì a calcolare la sensitivity risultante da un peggioramento del merito di credito (nel caso della variazione di +50% relativo) e da un miglioramento del merito di credito (nel caso della variazione di -50% relativo); in questo caso, anche la forma delle curve di credit spread risulta modificata, dal momento che la variazione assoluta degli spread più ampi risulterà maggiore della variazione assoluta degli spread più bassi.

A questo riguardo, si sottolinea che il minor impatto dello scenario di peggioramento del merito creditizio (variazione relativa di +50%) osservato nel corso dell'ultimo anno, secondo cui la perdita ipotetica è diminuita da -1.135 milioni (dicembre 2009) a -903 milioni (dicembre 2010), è per lo più da imputare alla ridotta esposizione su ABS e MBS conseguenza del processo di deleveraging.

(milioni di €)
+1BP INFERIORE A 6 MESI +1BP DA 6 MESI A 2 ANNI +1BP DA 2 A 7 ANNI +1BP OLTRE 7 ANNI +1 BPS Totale +10BPS +100BPS -50% +50%
Totale -0,2 -2,0 -2,4 -1,6 -6,3 -66,5 -639,6 1.120,9 -903,3
Rating
AAA -0,0 -0,4 -1,8 -1,2 -3,5 -34,4 -333,5 550,3 -464,6
AA -0,1 -0,5 -0,5 -0,1 -1,1 -11,8 -114,0 134,7 -113,4
A -0,1 -0,5 -0,6 -0,1 -1,4 -13,7 -133,1 331,3 -242,8
BBB -0,0 -0,4 0,2 -0,2 -0,3 -5,4 -42,1 72,2 -57,6
BB 0,0 -0,2 0,2 -0,0 0,0 0,2 2,2 31,5 -19,5
B -0,0 -0,1 0,1 0,0 0,0 0,1 0,9 0,8 -2,3
CCC and NR 0,0 -0,0 -0,0 -0,0 -0,0 -0,1 -1,1 1,2 -1,2
Settore
Non Dev. Sovereigns & Related -0,0 -0,1 -0,3 -0,1 -0,5 27,4 -27,7
ABS and MBS -0,0 -0,2 -0,8 -0,6 -1,6 595,9 -451,8
Jumbo and Pfandbriefe -0,0 -0,2 -0,8 -0,6 -1,6 179,4 -155,9
Financial Services -0,2 -0,8 -1,1 -0,3 -2,4 293,7 -255,5
All Corporates 0,1 -0,7 0,6 -0,1 -0,2 24,0 -11,3
- Automotive 0,0 -0,0 -0,0 -0,0 -0,0 5,4 -4,9
- Consumer Goods 0,0 -0,2 0,2 0,0 -0,1 -3,6 5,9
- Pharmaceutical 0,0 -0,0 -0,0 -0,0 -0,0 4,8 -3,2
- Industries 0,0 -0,1 0,1 -0,0 -0,0 6,1 -3,6
- Telecommunications 0,0 -0,0 0,1 -0,0 -0,0 2,6 -1,9
- Utilities and Energy Sources -0,0 -0,1 0,1 -0,1 0,0 4,4 -1,2
- All other Corporates 0,0 -0,2 0,1 0,0 -0,0 4,3 -2,4
Totale Developed Sovereigns -7,8 -77,6
Developed Sovereigns -0,5 -4,5
Developed Sovereigns related -7,3 -73,0
2.8 Stress test

Gli stress test integrano i risultati dell'analisi di sensitività e di VaR al fine di valutare i rischi potenziali in un modo diverso. Lo stress test esegue la valutazione di un portafoglio in riferimento sia a scenari semplici (in cui si ipotizza una variazione in singoli fattori di rischio) sia a scenari complessi (nei quali si prefigurano variazioni simultanee in più fattori di rischio).

Qui si riportano descrizione e risultati degli scenari complessi, che integrano la variazione dei fattori di rischio di tasso di interesse, rischio di prezzo, rischio di cambio e rischio di credit spread. Per descrizione e risultati degli scenari semplici, fare riferimento ai paragrafi 2.1, 2.3, 2.5, 2.7. Per quanto attiene agli scenari complessi, all'intero portafoglio CIB sono stati finora mensilmente applicati diversi scenari i cui risultati vengono di volta in volta comunicati al top management. Inoltre una serie di nuovi scenari sono stati definiti come parte dello stress test di Gruppo e sono applicati all'intero portafoglio di negoziazione.

Scenario "Greece Default"

Lo scenario Greece Default è stato introdotto all'inizio del 2010 come conseguenza delle crescenti preoccupazioni circa la prospettiva che la crisi greca possa portare ad un default del debito sovrano greco. Come conseguenza di tale default, si ipotizza che l'impatto negativo sia maggiore sul debito sovrano dei paesi periferici europei rispetto ad altri paesi UE. Si valuta che i paesi maggiormente sotto pressione sarebbero i paesi dell'area CEE e la Turchia. Si prevede, inoltre, un flight-to-quality verso il debito della Germania e degli Stati Uniti. Per tenere conto della bassa liquidità nel mercato l'orizzonte temporale di questo scenario è stato esteso fino a coprire un intero trimestre.
In termini di variabili macro-economiche questo scenario assume:

Scenario "Sovereign Debt Tension"

In questo scenario, introdotto nel Giugno 2010, si ipotizza l'avvio di un processo di escalation di crisi del debito sovrano. In alcuni paesi europei (ad esempio Spagna), le preoccupazioni circa la vulnerabilità delle banche e la solvibilità del governo potrebbero alimentarsi a vicenda in una combinazione potenzialmente esplosiva. A livello dell'eurozona, lo stress sul mercato del debito sovrano dei paesi cosiddetti "periferici" costituisce una minaccia sui bilanci di molte banche in altri paesi europei. In tale scenario, la crisi del debito sovrano dell'UME avrebbe, allo stesso tempo, effetti a cascata sull'economia USA e la flight-to-quality porterebbe ad una corsa verso i bond su entrambe le sponde dell'Atlantico. In termini delle variabili dei mercati finanziari, questo scenario assume:

Scenario "Widespread Contagion"

Questo scenario, introdotto nel Dicembre 2010, ipotizza una escalation della crisi del debito fino ad un livello sistemico, con diffusione del contagio a Spagna e Italia. L'acquisto su larga scala da parte dell'ECB di bond governativi non è in grado di fermare l'allargamento degli spread sovrani, con conseguente crollo dei mercati finanziari dell'eurozona e massiccio peggioramento delle condizioni in tutta l'area europea.

Lo shock finanziario è amplificato dal forte legame tra i paesi dell'area europea e determina a sua volta un recessione più profonda rispetto a quella prevista nello scenario "Sovereign/Debt Tension". Al di fuori dell'eurozona, le condizioni finanziarie si inaspriscono, ma la dimensione dello stress di mercato non è sufficiente a scatenare una recessione su larga scala.

Questo scenario assume, per le variabili macro-economiche, le seguenti variazioni:

Stress Test sul portafoglio di negoziazione - 31 dicembre 2010
Scenario
(milioni di €)
2010
Greece Default Sovereign Tension Widespread Contagion
UniCredit S.p.A. -15 -70 -136
UCI - Ireland - - -
Fineco Bank - - -1
Pekao -6 -28 -28
BA Group -29 -136 -178
UCB AG -203 -848 -1.177
Totale gruppo UniCredit -253 -1.083 -1.520
2.9 Gli strumenti derivati

A. Derivati finanziari

A.1 Portafoglio di negoziazione di vigilanza: valori nozionali di fine periodo e medi
(migliaia di €)
Attività sottostanti/Tipologie derivati Consistenze al 31.12.2010 Consistenze al 31.12.2009
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
1. Titoli di debito e tassi d’interesse 2.783.798.699 124.183.006 2.688.421.792 120.792.575
a) Opzioni 460.532.927 127.000 454.444.930 8.732.575
b) Swap 2.101.719.708 - 1.971.617.429 -
c) Forward 106.230.045 - 192.453.257 255.851
d) Futures 119.665 124.056.006 1.971.806 111.804.149
e) Altri 115.196.354 - 67.934.370 -
2. Titoli di capitale e indici azionari 87.522.480 53.743.814 112.948.216 73.706.177
a) Opzioni 67.574.121 49.068.627 94.299.238 73.339.047
b) Swap 19.464.522 - 18.492.254 -
c) Forward 4.688 - 45.881 -
d) Futures 30.079 4.675.064 17.797 367.130
e) Altri 449.070 123 93.046 -
3. Valute e oro 629.445.644 602.483 551.231.182 383.779
a) Opzioni 102.931.682 - 81.043.733 -
b) Swap 219.844.708 - 189.203.405 18
c) Forward 306.602.774 - 280.549.723 -
d) Futures - 602.483 - 383.761
e) Altri 66.480 - 434.321 -
4. Merci 3.028.501 1.491.426 4.100.264 866.000
5. Altri sottostanti 4.034.675 - 3.021.701 -
Totale 3.507.829.999 180.020.729 3.359.723.155 195.748.531
Valori medi 3.433.776.577 187.884.630 3.301.172.563 178.619.804
La tabella, riporta i valori nozionali degli strumenti derivati finanziari classificati nel portafoglio di negoziazione di vigilanza nei separati bilancio delle società facenti parte del Gruppo Bancario. I derivati appartenenti a tale portafoglio possono non coincidere con i derivati classificati nel portafoglio di negoziazione a fini contabili (si veda Tabella A.2.2).
A.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo e medi
A.2.1 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo e medi - Di copertura
(migliaia di €)
Attività sottostanti/Tipologie derivati Consistenze al 31.12.2010 Consistenze al 31.12.2009
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 35.140.482 5.434.000 186.989.189 4.865.000
a) Opzioni 852.500 - 750.000 -
b) Swap 34.195.982 - 183.853.209 -
c) Forward 92.000 - 2.385.980 -
d) Futures - 5.434.000 - 4.865.000
e) Altri - - - -
2.Titoli di capitale e indici azionari 186.100 - 2.631.348 -
a) Opzioni 5.100 - 10.348 -
b) Swap 181.000 - 382.000 -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - 2.239.000 -
3. Valute e oro 10.918.338 - 21.471.162 -
a) Opzioni - - - -
b) Swap 2.712.678 - 4.099.319 -
c) Forward 8.205.660 - 17.371.843 -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
4. Merci - - - -
5. Altri sottostanti - - - -
Totale 46.244.920 5.434.000 211.091.699 4.865.000
Valori medi 128.668.310 5.149.500 195.425.116 10.743.000
La tabella, che si riferisce al solo Gruppo Bancario, riporta i valori nozionali degli strumenti derivati finanziari di copertura contabile classificati nel portafoglio bancario
A.2.2 Portafoglio bancario: valori nozionali di fine periodo e medi - Altri derivati
(migliaia di €)
Attività sottostanti/Tipologie derivati Consistenze al 31.12.2010 Consistenze al 31.12.2009
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
1. Titoli di debito e tassi d'interesse 15.411.728 - 9.665.665 -
a) Opzioni 312.404 - 418.437 -
b) Swap 15.099.324 - 9.247.228 -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri - - - -
2. Titoli di capitale e indici azionari 7.302.490 - 8.076.936 -
a) Opzioni 7.246.025 - 8.076.936 -
b) Swap - - - -
c) Forward - - - -
d) Futures - - - -
e) Altri 56.465 - - -
3. Valute e oro 14.047.776 - 2.578.749 -
a) Opzioni 109.985 - 188.639 -
b) Swap 19.119 - 28.150 -
c) Forward 13.918.672 - 2.360.989 -
d) Futures - - - -
e) Altri - - 971 -
4. Merci 658 - - -
5. Altri sottostanti - - 78 -
Totale 36.762.652 - 20.321.428 -
Valori medi 28.542.040 - 31.057.491 10.406
La tabella, che si riferisce al solo Gruppo Bancario, riporta i valori nozionali degli strumenti derivati finanziari rilevati in bilancio nelle “attività/passività finanziarie detenute a fini di negoziazione” appartenenti al portafoglio bancario di vigilanza (trattasi degli strumenti esposti nelle Tavole 2.1 attivo e 4.1 Passivo quali “Derivati finanziari: Altri” e “Derivati connessi alla fair value option”).
A.3 Derivati finanziari: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti
(migliaia di €)
Portafogli /Tipologie derivati Fair value positivo
Consistenze al 31.12.2010 Consistenze al 31.12.2009
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 83.049.274 2.449.833 72.504.836 4.034.262
a) Opzioni 14.200.064 2.448.950 11.273.486 4.026.361
b) Interest rate swap 56.634.161 - 49.022.077 -
c) Cross currency swap 6.700.636 - 5.946.674 18
d) Equity swaps 248.006 - 813.427 -
e) Forward 5.076.456 - 4.468.306 230
f) Futures 5.783 880 1.527 7.653
g) Altri 184.168 3 979.339 -
B. Portafoglio bancario - di copertura 640.521 - 5.645.785 -
a) Opzioni 3.000 - 28.494 -
b) Interest rate swap 361.719 - 3.367.650 -
c) Cross currency swap 75.658 - 251.194 -
d) Equity swaps 18.000 - 113.266 -
e) Forward 182.144 - 731.280 -
f) Futures - - - -
g) Altri - - 1.153.901 -
C. Portafoglio bancario - altri derivati 156.847 - 78.937 -
a) Opzioni 1.798 - 6.719 -
b) Interest rate swap - - 5.885 -
c) Cross currency swap - 631 -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward 135.067 - 55.808 -
f) Futures - - - -
g) Altri 19.982 - 9.894 -
Totale 83.846.642 2.449.833 78.229.558 4.034.262
La tabella, riporta la distribuzione dei fair value lordi positivi secondo la tipologia di prodotto ed in base alla classificazione nel portafoglio bancario o di negoziazione operata nei separati bilanci delle società facenti parte del Gruppo Bancario.
A.4 Derivati finanziari: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti
(migliaia di €)
Portafogli / Tipologie derivati Fair value negativo
Consistenze al 31.12.2010 Consistenze al 31.12.2009
Over the counter Controparti Centrali Over the counter Controparti Centrali
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 81.831.298 4.160.908 72.172.893 5.683.084
a) Opzioni 15.348.324 4.160.908 13.625.238 5.678.636
b) Interest rate swap 53.150.207 - 46.794.865 -
c) Cross currency swap 7.820.710 - 6.717.234 -
d) Equity swaps 287.000 - 492.205 -
e) Forward 4.733.109 - 3.776.635 -
f) Futures - - - 4.448
g) Altri 491.948 - 766.716 -
B. Portafoglio bancario - di copertura 1.276.809 783 3.859.859 -
a) Opzioni 71.017 - 216.588 -
b) Interest rate swap 1.039.777 - 3.275.484 -
c) Cross currency swap 103.280 - 203.427 -
d) Equity swaps 5.000 783 37.330 -
e) Forward 57.735 - 127.030 -
f) Futures - - - -
g) Altri - - - -
C. Portafoglio bancario - altri derivati 243.168 - 674.955 -
a) Opzioni 159.068 - 406.278 -
b) Interest rate swap 9.242 - 252.721 -
c) Cross currency swap 823 - 8.530 -
d) Equity swaps - - - -
e) Forward 74.035 - 6.217 -
f) Futures - - - -
g) Altri - - 1.209 -
Totale 83.351.275 4.161.691 76.707.707 5.683.084
La tabella, riporta la distribuzione dei fair value lordi negativi secondo la tipologia di prodotto ed in base alla classificazione nel portafoglio bancario o di negoziazione operata nei separati bilanci delle società facenti parte del Gruppo bancario.
A.5 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione
(migliaia di €)
Contratti non rientranti in accordi di compensazione Consistenze al 31.12.2010
Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale 548.012 23.856.593 66.688.986 268.585.175 1.400.127 60.986.428 2.056.504
- fair value positivo 314 1.472.798 1.184.475 6.636.518 57.692 2.395.025 30.378
- fair value negativo 24.303 566.818 1.973.208 6.502.803 17.019 233.280 1.438
- esposizione futura 333 261.432 623.333 2.106.432 8.593 500.056 21.664
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - 456.000 16.300.621 3.118.908 697.670 274.892 245.972
- fair value positivo - 14.000 407.079 36.038 7.000 23.462 3.569
- fair value negativo - 12.000 348.030 64.401 15.193 19.587 17.596
- esposizione futura - 31.000 1.043.308 197.064 54.301 4.418 4.769
3) Valute e oro
- valore nozionale 655.000 1.110.237 59.782.153 9.811.513 71.325 14.107.504 1.339.483
- fair value positivo 7.000 34.084 894.324 243.153 50 453.146 85.667
- fair value negativo 2.000 187.000 637.571 470.402 1.658 251.332 5.211
- esposizione futura 7.000 58.002 945.112 150.776 630 295.743 94.613
4) Altri valori
- valore nozionale - 32.000 2.189.012 907.000 - 538.342 37.339
- fair value positivo - - 22.394 10.000 - 127.965 2
- fair value negativo - 1.000 141.183 201.000 - 19.470 531
- esposizione futura - 2.000 173.917 99.000 - 56.694 655
Le tabelle A.5, A.6, A.7 e A.8 si riferiscono al solo Gruppo Bancario ed escludono i contratti derivati quotati in mercati regolamentati i cui meccanismi di funzionamento garantiscono i partecipanti dal rischio di controparte.
A.6 Derivati finanziari OTC: portafoglio di negoziazione di vigilanza - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione
(migliaia di €)
Contratti rientranti in accordi di compensazione Consistenze al 31.12.2010
Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale 1.087.700 529.987 2.139.958.626 140.576.158 4.014.197 36.203.412 37.306.793
- fair value positivo 21.969 34.618 44.163.409 3.581.986 59.888 1.139.656 676.164
- fair value negativo 21.694 5.276 45.553.302 2.759.055 127.797 361.716 681.690
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - - 44.888.990 19.846.000 1.112.045 581.382 -
- fair value positivo - - 4.922.100 2.448.000 1.000 5.000 -
- fair value negativo - - 5.372.000 2.393.000 34.616 15.000 -
3) Valute e oro
- valore nozionale 420.612 71.920 442.916.476 48.778.330 1.236.000 47.781.335 1.363.752
- fair value positivo 32.795 16.203 8.557.224 1.188.598 7.000 1.677.508 101.782
- fair value negativo 35.287 123 10.609.726 924.654 9.000 855.202 14.682
4) Altri valori
- valore nozionale - - 1.232.000 410.000 - 1.717.483 -
- fair value positivo - - 114.000 52.000 - 102.241 -
- fair value negativo - - 137.000 28.000 - 178.444 -
A.7 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione
(migliaia di €)
Contratti non rientranti in accordi di compensazione Consistenze al 31.12.2010
Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale - 95.000 12.417.154 5.633.236 - 83.222 2.871.143
- fair value positivo - - 72.486 23.599 - - 983
- fair value negativo - 11.000 20.311 76.017 - 440 163.380
- esposizione futura - 2.000 39.292 22.874 - 257 8.750
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - - 245.194 64.206 - 50.836 6.944.353
- fair value positivo - - - 755 - - 117
- fair value negativo - - 20.180 - - 755 124.814
- esposizione futura - - 122.528 4.087 - - 565.333
3) Valute e oro
- valore nozionale 97.226 - 21.724.076 - - 342.972 109.985
- fair value positivo 1.146 - 293.123 - - 43.417 -
- fair value negativo - - 181.942 - - 15.214 5.236
- esposizione futura 2.143 - 198.527 - - 66.776 4.014
4) Altri valori
- valore nozionale - 658 - - - - -
- fair value positivo - 19.982 - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
- esposizione futura - - - - - - -
A.8 Derivati finanziari OTC: portafoglio bancario: - valori nozionali, fair value lordi positivi e negativi per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione
(migliaia di €)
Contratti rientranti in accordi di compensazione Consistenze al 31.12.2010
Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
1) Titoli di debito e tassi d'interesse
- valore nozionale - - 28.447.368 302.000 - 703.085 -
- fair value positivo - - 204.064 - - 62.515 -
- fair value negativo - - 747.101 21.000 - 89.802 -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - - - 181.000 - 3.000 -
- fair value positivo - - - 18.000 - 2.000 -
- fair value negativo - - - 5.000 - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale - - 2.646.854 45.000 - - -
- fair value positivo - - 47.183 8.000 - - -
- fair value negativo - - 37.790 - - - -
4) Altri valori
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
A.9 Vita residua dei derivati finanziari OTC: valori nozionali
(migliaia di €)
Sottostanti/Vita residua Fino a 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 1.413.639.853 1.319.236.362 774.953.784 3.507.829.999
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d’interesse 955.355.037 1.115.550.459 712.893.203 2.783.798.699
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari 33.627.936 50.071.173 3.823.371 87.522.480
A.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro 421.289.737 150.417.453 57.738.454 629.445.644
A.4 Derivati finanziairi su altri valori 3.367.143 3.197.277 498.756 7.063.176
B. Portafoglio bancario 49.547.472 22.555.138 10.904.963 83.007.573
B.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi d’interesse 26.782.187 15.186.892 8.583.131 50.552.210
B.2 Derivati finanziari su titoli di capitale e indici azionari 564.848 5.589.471 1.334.272 7.488.591
B.3 Derivati finanziari su tassi di cambio e oro 22.199.779 1.778.775 987.560 24.966.114
B.4 Derivati finanziari su altri valori 658 - - 658
Totale 31.12.2010 1.463.187.325 1.341.791.500 785.858.747 3.590.837.572
Totale 31.12.2009 1.424.627.036 1.342.831.698 823.677.548 3.591.136.282
La tabella si riferisce al solo Gruppo Bancario ed esclue i contratti derivati quotati in mercati regolamentati i cui meccanismi di funzionamento garantiscono i partecipanti dal rischio di controparte.

B. Derivati creditizi

B.1 Derivati creditizi: valori nozionali di fine periodo e medi
(migliaia di €)
Categorie di operazioni Portafoglio di negoziazione di vigilanza Portafoglio bancario
su un singolo soggetto su più soggetti (basket) su un singolo soggetto su più soggetti (basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products 77.048.500 50.825.400 1.014.000 269.695
b) Credit spread products - - - -
c) Total rate of return swap 203.000 - - -
d) Altri 35.000 - 412 1.000
Consistenze al 31.12.2010 77.286.500 50.825.400 1.014.412 270.695
Valori medi 84.554.573 61.827.200 602.048 387.000
Consistenze al 31.12.2009 91.822.645 72.829.000 189.683 503.305
2. Vendite di protezione
a) Credit default products 77.706.603 62.099.000 570.000 -
b) Credit spread products 177.903 - - -
c) Total rate of return swap 62.000 - - -
d) Altri - 41.000 - -
Consistenze al 31.12.2010 77.946.506 62.140.000 570.000 -
Valori medi 83.245.719 76.613.000 652.742 -
Consistenze al 31.12.2009 88.544.932 91.086.000 735.483 -
La tabella riporta i valori nozionali degli strumenti derivati creditizi in base alla classificazione nel portafoglio di negoziazione di vigilanza od a quello bancario operata nei separati bilanci delle società facenti parte del Gruppo Bancario.
B.2 Derivati creditizi OTC: fair value lordo positivo - ripartizione per prodotti
(migliaia di €)
Portafogli/Tipologie derivati Fair value positivo
Consistenze al 31.12.2010 Consistenze al 31.12.2009
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 3.977.578 4.549.490
a) Credit default products 3.951.588 4.391.976
b) Credit spread products 1.990 -
c) Total rate of return swap - 11.467
d) Altri 24.000 146.047
B. Portafoglio bancario 39.000 122
a) Credit default products 39.000 122
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 4.016.578 4.549.612
La tabella, riporta la distribuzione dei fair value lordi positivi secondo la tipologia di prodotto ed in base alla classificazione nel portafoglio bancario o di negoziazione operata nei separati bilanci delle società facenti parte del Gruppo Bancario.
B.3 Derivati creditizi OTC: fair value lordo negativo - ripartizione per prodotti
(migliaia di €)
Portafogli/Tipologie derivati Fair value negativo
Consistenze al 31.12.2010 Consistenze al 31.12.2009
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 4.453.286 4.932.972
a) Credit default products 4.443.153 4.856.788
b) Credit spread products 133 -
c) Total rate of return swap - 5.786
d) Altri 10.000 70.398
B. Portafoglio bancario 55.545 77
a) Credit default products 55.000 77
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri 545 -
Totale 4.508.831 4.933.049
La tabella, riporta la distribuzione dei Fair Value lordi negativi secondo la tipologia di prodotto ed in base alla classificazione nel portafoglio bancario o di negoziazione operata nei separati bilanci delle società facenti parte del Gruppo bancario.
B.4 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti - contratti non rientranti in accordi di compensazione
(migliaia di €)
Contratti non rientranti in accordi di compensazione Consistenze al 31.12.2010
Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Negoziazione di vigilanza
1) Acquisto protezione
- valore nozionale - - 483.400 2.681.000 - - -
- fair value positivo - - 30.369 7.000 - - -
- fair value negativo - - 5.000 73.000 - - -
- esposizione futura - - 32.027 263.000 - - -
2) Vendita protezione
- valore nozionale - - 1.369.903 7.529.603 - - -
- fair value positivo - - 6.709 42.281 - - -
- fair value negativo - - 143.133 78.036 - - -
- esposizione futura - - 115.998 745.000 - - -
Portafoglio bancario
1) Acquisto di protezione
- valore nozionale - - 270.695 20.000 - - 412
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - 545
2) Vendita di protezione
- valore nozionale - - - - - - -
- fair value positivo - - - - - - -
- fair value negativo - - - - - - -
Le tabelle B.4, e B.5 si riferiscono al solo Gruppo Bancario ed escludono i contratti derivati quotati in mercati regolamentati i cui meccanismi di funzionamento garantiscono i partecipanti dal rischio di controparte.
B.5 Derivati creditizi OTC: fair value lordi (positivi e negativi) per controparti - contratti rientranti in accordi di compensazione
(migliaia di €)
Contratti rientranti in accordi di compensazione Consistenze al 31.12.2010
Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
Negoziazione di vigilanza
1) Acquisto protezione
- valore nozionale - - 94.389.500 30.548.000 10.000 - -
- fair value positivo - - 1.990.219 758.000 2.000 - -
- fair value negativo - - 845.117 333.000 - - -
2) Vendita protezione
- valore nozionale - - 93.782.000 37.402.000 3.000 - -
- fair value positivo - - 792.000 349.000 - - -
- fair value negativo - - 2.137.000 839.000 - - -
Portafoglio bancario
1) Acquisto di protezione
- valore nozionale - - 784.000 210.000 - - -
- fair value positivo - - 28.000 10.000 - - -
- fair value negativo - - 14.000 4.000 - - -
2) Vendita di protezione
- valore nozionale - - 545.000 25.000 - - -
- fair value positivo - - 1.000 - - - -
- fair value negativo - - 35.000 2.000 - - -
B.6 Vita residua dei derivati creditizi: valori nozionali
(migliaia di €)
Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e fino a 5 anni Oltre 5 anni Totale
A. Portafoglio di negoziazione di vigilanza 37.746.920 196.793.086 33.658.400 268.198.406
A.1 Derivati su crediti con “reference obligation” “qualificata” 17.789.420 96.768.086 14.464.000 129.021.506
A.2 Derivati su crediti con “reference obligation” “non qualificata” 19.957.500 100.025.000 19.194.400 139.176.900
B. Portafoglio bancario 275.000 949.412 630.695 1.855.107
B.1 Derivati su crediti con “reference obligation” “qualificata” 275.000 650.412 629.695 1.555.107
B.2 Derivati su crediti con “reference obligation” “non qualificata” - 299.000 1.000 300.000
Totale 31.12.2010 38.021.920 197.742.498 34.289.095 270.053.513
Totale 31.12.2009 44.004.678 255.998.965 45.707.406 345.711.049
La tabella si riferisce al solo Gruppo Bancario ed esclude i contratti derivati quotati in mercati regolamentati i cui meccanismi di funzionamento garantiscono i partecipanti dal rischio di controparte.

C. Derivati finanziari e creditizi

C.1 Derivati finanziari e creditizi OTC: fair value netti ed esposizione futura per controparti
(migliaia di €)
Consistenze al 31.12.2010
Governi e Banche Centrali Altri enti pubblici Banche Società finanziarie Società di assicurazione Imprese non finanziarie Altri soggetti
1) Accordi bilaterali derivati finanziari
- fair value positivo 46.037 43.611 1.542.937 65.733 11.963 651.910 148.062
- fair value negativo 254 188 2.900.859 111.132 6.488 165.902 178.488
- esposizione futura 8.546 5.237 6.413.109 315.109 4.135 153.548 188.203
- rischio di controparte netto 54.583 48.752 4.280.018 202.668 16.098 766.177 247.624
2) Accordi bilaterali derivati creditizi
- fair value positivo - - 216 - - - -
- fair value negativo - - 114 - - - -
- esposizione futura - - - - - - -
- rischio di controparte netto - - 216 - - - -
3) Accordi “Cross product”
- fair value positivo - 3.195 6.196.989 1.992.196 20.963 1.586.744 158.348
- fair value negativo 48.645 1.233 11.257.553 941.793 124.731 438.453 3.066
- esposizione futura 3.699 768 16.548.009 3.906.417 23.831 833.406 32.034
- rischio di controparte netto 3.699 3.963 18.703.587 5.464.946 33.595 2.397.490 190.383
2. I rendimenti storici per ciascun fattore di rischio sono ponderati in base al rapporto tra la volatilità corrente e la volatilità storica.
  1. Escluse UC Leasing e altre società minori. Le figure includono stime di sensitività modellizzate per attivi e passivi con scadenze non ben definite come i depositi a vista e di risparmio.